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el Héroe – libro dos

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La copertina dell’edizione spagnola, in libreria dal 30 novembre.

Edizione francese per L’Eroe

Dal sito della casa editrice iberica Astiberri, la conferma della prossima edizione francese del graphic novel L’Eroe, per la Rackham, che quest’anno ha già pubblicato di David Rubìn La sala da tè dell’orso malese. L’uscita è prevista per il prossimo settembre 2012.

L'Eroe_David Rubin

Vinci una copia de L’eroe con dedica di David Rubín

Vuoi vincere una copia de L’eroe, l’ultima opera di David Rubin?

Basta cliccare sull’immagine e rispondere alla semplice domanda:

‘L’Eroe’ è un viaggio iniziatico ispirato al mito classico di Eracle, ma ricco di contaminazioni contemporanee e sperimentazione, con vari riferimenti all’universo dei super eroi americani.
Chi è il grande autore di comics citato in apertura?

Se non Jack…

Vinci una copia de L'eroe di David Rubin

Vinci una copia de L’eroe di David Rubin

David Rubín a Lucca Comics 2011

David Rubín

David Rubín a Lucca Comics 2010

David Rubín sarà uno degli autori di punta della Tunué alla prossima Lucca Comics!

L’autore spagnolo autograferà le copie dei suoi graphic novelDove nessuno può arrivare, La sala da tè dell’orso malese e l’ultimo successo L’Eroe –  presso lo stand E101-102 da venerdì 28 a domenica 30 ottobre.

L’Eroe

L'Eroe

L'Eroe

L’Eroe: trecento pagine per una fantastica rivisitazione del mito greco di Eracle (Ercole per i romani) in chiave ultra pop, con tanto di supereroi, accessori geek, sex toys, musica rock e videogames.

Il nuovo libro di David Rubìn unisce epica e riflessione in una spettacolare messa in scena per raccontare le famose 12 fatiche che l’eroe, Eracle, deve superare in quanto prescelto dal fato.

Un percorso che è prima di tutto un viaggio iniziatico per conoscere se stesso, con onestà, forza d’animo e coraggio.

Tra citazioni e richiami, come ad esempio il chiaro riferimento a Jack Kirby nelle prime pagine del libro, spuntano qua e là le contaminazioni con l’epoca contemporanea: ecco allora che gli dei dell’Olimpo da bambini collezionano action figures dei comics, mentre da grandi utilizzano telefoni cellulari ed iPod, e le loro avventure scorrono sui maxi schermi tv.

Così Diana inizia Eracle ai segreti dell’arte bondage, mentre le amazzoni vanno in giro vestire come sexy cosplay. E un fiume di merchandise cresce a dismisura ad ogni successo dell’eroe, strizzando l’occhio alla moda e alle icone gay.

Tra inquietudini molto umane e imprese strenuamente eroiche, l’avventura del protagonista attrae e coinvolge il lettore, in un vortice di emozioni che lasciano gli occhi incollati alle pagine.

David Rubín ha creato un universo dove l’eroe classico viene trasformato in un personaggio moderno. Non un adattamento del mito, ma una storia piena di azione e avventura, rischi e grandi dosi di sperimentazione narrativa e grafica, in un’attenta messa in scena, dalla spettacolare narrazione e traboccante nell’utilizzo dei colori.

Una storia di trecento pagine a colori, per raccontare la mitologia attraverso la lente dei supereroi, in una contaminazione pop, divertente e affascinante, tra cultura classica e contemporanea.

La sala da tè dell’orso malese

La sala da tè dell'orso malese

La sala da tè dell’orso malese

Una sala da tè – in realtà l’ambulatorio psico-animico dell’orso Sigfrido – è lo spazio intorno al quale ruotano le storie visionarie di questo graphic novel di David Rubín, il secondo pubblicato dalla Tunué dopo il commovente Dove nessuno può arrivare.

Il bonaccione Sigfrido, specialista in infusioni e nella creazione di strani liquori, incontrando personaggi di ogni tipo che con la scusa di prendere un tè finiscono per raccontargli la loro vita, intrattiene il lettore con storie di amore e disamore, con i racconti più vari ed emozionati, velati da una lieve malinconia per lontane felicità.

La vitalità del segno di Rubín, giocando di contrasto, genera un sentimento estraniante e unico che conquisterà il lettore.

«Dietro il geniale Dove nessuno può arrivare David Rubín riesce a confermarsi come uno degli autori spagnoli più interessanti. Storie brevi cariche di energico e rabbioso lirismo, con un sviluppo grafico che imprigiona la retina e intrighi che costringono alle lacrime».
Andrés S. Braún, El Pais

Dove nessuno può arrivare

Dove nessuno può arrivare

Dove nessuno può arrivare

David Rubín, in Dove nessuno può arrivare, descrive una situazione al limite del reale, una storia d’amore intensa e profonda.

La supereroica umanità e l’immenso amore di un uomo in lotta contro le forze oscure della mente e della realtà. Una storia intensa, una visione intima e lirica, ricca di una struggente «poetica del perdente», dove le esperienze personali si intrecciano con lo strano percorso della vita.

David Rubín illustra con maestria un universo narrativo pieno d’amore e solitudine, desiderio e illusione, gioia e sofferenza, che in un crescendo emozionale, e attraverso piani multipli di lettura, ci porta lì Dove nessuno può arrivare.

«È stata una gioia leggere quest’opera! David Rubín dà prova di dominare i codici della narrazione, come disegnatore e come sceneggiatore. La storia riesce a trasmettere una tenerezza che in nessun momento diventa sdolcinata o nauseante. È un lavoro contenuto, con pochi personaggi e una struttura ambiziosa molto ben intrecciata. Ha qualcosa che personalmente ritengo molto speciale in narrativa: tempo e silenzi».
Dalla prefazione di Miguelanxo Prado